Basicò · Messina · Sicilia

Dal 1972

La Sagra

Una festa di gusto, memoria e comunità dedicata al prodotto simbolo di Basicò.

Cenni storici

Un patrimonio nato dal territorio.

La produzione della provola affonda le sue radici nella cultura pastorale dei Nebrodi e nei metodi tradizionali custoditi da allevatori e casari.

I prodotti agroalimentari siciliani devono gran parte della loro identità ai luoghi d’origine e ai saperi tramandati nel tempo. La Provola di Basicò nasce da questo legame: latte vaccino intero e crudo, microflora naturale, caglio di agnello o capretto e una lavorazione artigianale che per secoli ha accompagnato la vita rurale del paese.

Le testimonianze storiche ricordano l’uso della tuma per produrre caci figurati, presentati alla Mostra etnografica siciliana di Palermo nel 1892. Da Basicò, la produzione si diffuse anche nei comuni dell’entroterra nebroideo.

“Sapore e sapere”: il prodotto è il risultato di un rapporto umano e culturale tramandato di generazione in generazione.
Casaro tra le provole appese in un locale tradizionale
La forma inconfondibileOblunga a pera, con un breve collo e la testa a palla.

Il prodotto

Dolce da fresca, più intensa con il tempo.

La crosta passa dal giallo paglierino all’ambrato con l’avanzare della stagionatura. La pasta è morbida e compatta, il profumo riconoscibile e il sapore può diventare piacevolmente piccante.

Materia primaLatte vaccino intero e crudo, caglio di agnello o capretto.
FormaA pera, pensata per la stagionatura tradizionale “a cavallo” di una pertica.
PesoGeneralmente da 1 a 5 kg, con forme che possono raggiungere dimensioni superiori.
ParticolaritàTalvolta racchiude un limone verdello, che dona al formaggio un delicato profumo agrumato.

Metodo tradizionale

Dalla caldaia alla stagionatura.

Una sequenza di gesti precisi, strumenti semplici e grande esperienza manuale.

1

Latte e coagulazione

Il latte appena munto viene filtrato e posto nella caldaia di rame. Si aggiunge il caglio e si attende la coagulazione.

2

Rottura della cagliata

Con lo spino, tradizionalmente chiamato brocca, si rompe la cagliata e si procede a una breve cottura.

3

Estrazione e riposo

La tuma viene estratta a mano, posta sul tavolo di legno e lasciata riposare fino al corretto grado di maturazione.

4

Filatura

La pasta fermentata viene tagliata, scottata nel siero caldo e lavorata con forza dal casaro fino a diventare liscia e filante.

5

Modellatura

La maestria del casaro dà alla cagliata la caratteristica forma a pera, in pezzature piccole o grandi.

6

Salamoia e stagionatura

Le forme vengono salate e poi appese a coppia alle barre, un tempo in legno e oggi anche in acciaio.

La manifestazione

Il 19 agosto Basicò si ritrova.

La Sagra della Provola Basicotana, nata nel 1972, accompagna da decenni l’estate del borgo. La degustazione della provola con pane e vini locali si unisce alla sfilata dei carretti siciliani, agli sbandieratori, ai balli e alla musica popolare.

La festa si svolge nel periodo dedicato alla Madonna di Basicò, con celebrazioni che culminano il 21 agosto. Il programma dettagliato dell’edizione 2026 sarà pubblicato dalla Pro Loco in prossimità dell’evento.

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